La trasformazione di Pogba dopo l’addio di Mourinho

La trasformazione di Pogba dopo l’addio di Mourinho

30/12/2018 Off Di StatsCalcio

Sono bastate tre partite a Paul Pogba per riprendersi il Manchester United.

Tre partite, e l’esonero di un allenatore che, probabilmente, non riusciva a valorizzare al meglio il talento del centrocampista francese, o che forse non aveva proprio trovato la giusta chiave per farlo rendere al meglio.

Il Manchester United di Ole Gunnar Solskjaer ha giocato tre partite finora, tre partite in cui Pogba è sempre stato il migliore in campo dei suoi.

E basta vedere il tabellino dei marcatori: da quando è arrivato il tecnico norvegese, Pogba ha segnato 4 gol e fornito 3 assist.

Basti pensare che il bottino di Pogba con Mourinho, in questa stagione, ammontava a 3 gol e 3 assist, ma in 14 partite.

E se scendiamo ancora più nel dettaglio, la situazione è ancora più sconvolgente.

Andiamo a guardare i dati parametrati sui 90 minuti delle due “facce” di Paul Pogba. Nell’era Mourinho, Paul Pogba metteva insieme 53.2 passaggi completati, adesso il dato salirebbe a 80.5 passaggi completati.

E tutti i singoli dati statistici crescono in maniera esponenziale: si passa da 1.1 passaggii chiave a 1.5 (sempre sui 90 minuti), da 3.2 tiri a 4, da 0.47 palloni intercettati a 1.5, da 1.1 contrasti a 2.

Insomma, una resurrezione certificata anche e soprattutto dai numeri.